Pterophyllum scalare

Lo scalare è un ciclide maestoso dell'Amazzonia dal corpo alto e appiattito, prolungato da lunghe pinne a velo. Elegante e imponente, diventa il pezzo forte di un grande acquario. Vive in gruppo che stabilisce una gerarchia, soprattutto durante la riproduzione.
A causa della sua altezza (fino a 15 cm senza le pinne) e della taglia adulta, richiede un acquario alto di almeno 200 litri. Mantenete un'acqua tra 24 e 28 °C, pH 6 a 7,5, con piante alte e radici verticali che evocano il suo biotopo. Un gruppo di 5-6 individui permette di diluire le tensioni.
Onnivoro a tendenza carnivora, apprezza granuli, scaglie e prede carnee vive o congelate (chironomus, artemie, krill). Variate l'alimentazione per preservare i suoi colori e la sua forma. Distribuite a orari regolari.
Gli scalari sono sensibili alla malattia dei puntini bianchi (ichthyophthirius), al marciume delle pinne e alle infezioni parassitarie come i vermi intestinali (hexamita), particolarmente in caso di stress. Sorvegliate le pinne sfilacciate, i punti bianchi sul corpo, il dimagrimento o i buchi nella testa (malattia del buco). Un'acqua di qualità (nitriti a 0, temperatura stabile 24-28°C), un'alimentazione variata e l'evitare il sovraffollamento prevengono la maggior parte delle patologie. Gli scalari sono anche vulnerabili alle micosi dopo ferite o combattimenti territoriali.
Errore classico: associarlo a neon o altri pesci piccoli, che finisce per inghiottire una volta adulto. Evitate anche le specie che mordono le pinne e quelle con pinne grandi (che può anche venire a rosicchiare, es. guppy). In periodo di deposizione, una coppia può diventare aggressiva verso i conspecifici e difendere il suo territorio.
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